Vita di bordo ai tempi del Covid-19

Siamo felicissimi di ricevere le vostre e-mail che raccontano la propria esperienza a bordo! La vita di un crew member può essere capita solo da chi ci è dentro, per questo è importante per noi raccogliere le testimonianze e le emozioni di ognuno di voi.

Questo spazio è anche tuo, ricordatelo sempre! Se vuoi partecipare con un tuo racconto relativo a qualsiasi aspetto della vita in mare, mandaci una e-mail con la tua idea.

Questo è il racconto di Alice che è stata per un po’ di tempo a bordo dopo l’inizio della pandemia.

Non doveva finire così. Se fino a qualche mese fa ci avessero detto che saremmo sbarcati in mezzo al mare, in tender, alle 6 del mattino a Miami per rimpatriare in fretta e furia in Italia a causa di una pandemia che stava paralizzando il mondo intero gli avremmo riso in faccia. E avremmo riso ancora di più se ci avessero anticipato che prima di tutto questo ci saremo goduti la “bella vita” dei passeggeri per qualche giorno. “Seeee ma che stai a dì? Impossibile!” E invece mai dire mai soprattutto se lavori su una nave da crociera.

cabina passeggeri crociera covid-19

Sono stati giorni un po’ assurdi, fa strano anzi stranissimo vedere una nave vuota con i suoi lounge spenti e senza il solito via vai di passeggeri e crew. Ora solo un gran silenzio. Surreale. 

Quasi iniziano a mancarti i drill e le domande stupide dei passeggeri e ti sale un po’ di tristezza perché mai come in questi momenti realizzi che una nave vuota è una nave che non ha più ragione di esistere. 

Tristezza iniziale a parte, questa maledetta pandemia ci ha portato anche a scoprire un altro lato della vita di bordo: il punto di vista dei passeggeri. Dovevate vederci il primo giorno che hanno messo la piscina e jacuzzi a disposizione del crew. Non potevamo credere che finalmente potevamo utilizzarla, dopo mesi e mesi passati a lavorare in divisa sotto il sole cocente dei Caraibi sognando di fare anche solo un tuffo; per non parlare del libero accesso nelle aree solitamente riservate solo ai passeggeri. Un sogno diventato realtà!

miami vita di bordo

Sono piccole cose, è vero, ma fanno un’enorme differenza nella nostra vita da equipaggio, soprattutto in un momento come questo in cui tutti siamo combattuti tra la nostalgia di casa e il desiderio di restare. Nonostante tutto, infatti, la nave diventa una seconda casa e un posto sicuro.

Sicuramente l’esperienza di questi giorni ha anche cambiato il nostro modo di relazionarci con i colleghi, portandoci a essere ancora di più “una grande famiglia” perché a bordo è così, nel bene e nel male ci si sostiene a vicenda specialmente in periodi difficili come quello che stiamo vivendo.

Non sappiamo esattamente cosa accadrà una volta rientrati in Italia, ci siamo fatti un’idea vaga di quello che sta succedendo oltreoceano in base a quello che raccontano da casa i nostri familiari e TG ma la realtà si sa, è spesso un’altra cosa.

volo di ritorno in italia

Speriamo solo che tutto finisca il più rapidamente possibile per poter tornare presto a navigare. 

Uno dei momenti che ricorderò per sempre in quest’esperienza è la partenza dal porto di Miami. Raramente ho avuto l’occasione di vedere la nostra nave lasciare il porto soprattutto a Miami, porto principale. Mettici un tramonto spettacolare con il sottofondo di “con te partirò” di Bocelli e… brividi! Non so neanche spiegare esattamente il perché ma vedere quel tramonto, lo skyline di Miami e l’acqua sotto di me mi ha fatto sentire, nonostante tutto, incredibilmente fortunata.

skyline di miami porto

Quel giorno ho capito che io senza il mare non ci posso e non ci voglio stare.

Torneremo colleghi. E sarà più bello di prima.