10 cose che fa ogni crew member quando torna a casa

Alla fine di ogni contratto si mescolano sentimenti di tristezza e felicità: si lasciano colleghi che hanno condiviso con te gioie e dolori e le relazioni sentimentali rimangono appese ad un filo. Allo stesso tempo, gli ultimi giorni prima dello sbarco sono caratterizzati da una nuova energia: finalmente si torna a casa per un lungo e meritato riposo. Quali sono le 10 cose che fa ogni crew member quando torna a casa? Ti immedesimi in questo elenco?

1 – Dormire

Dormire, dormire, dormire. Dopo aver trascorso mesi con una media di 5-6 ore di sonno al giorno, il primo pensiero di ogni crew member è quello di tornare a casa per buttarsi nel proprio letto per un periodo più o meno indefinito.

Nei primissimi giorni seguenti lo sbarco, si è ancora frenetici perché legati ai ritmi della vita di bordo, ma una volta che il corpo (e la mente) si rende conto di essere in vacanza… è la fine! Si assume la grinta di un orso in letargo e questo cuscino è così morbi….aaaw! Che sonno!

marittimo non riposa mai

2 – Mangiare

Dopo qualche mese a bordo ti sembra che il mondo sia fatto di colline di riso in bianco. Il ricordo di quel piatto di pasta al pesto, una bella grigliata o delle lasagne della nonna sono ormai un’immagine sbiadita nella tua memoria che però non smettono di provocare un’incontrollata acquolina in bocca.

Il cibo dell’equipaggio non è sicuramente invitante come quello dei passeggeri, di conseguenza, mangiare il proprio piatto preferito diventa quasi un miraggio. Qualsiasi crew member ti risponderà che il ritorno a casa significa, soprattutto, tornare a mangiare bene e con calma; ritrovare il piacere di cucinare e fare la spesa e, infine, condividere un buon pasto con i propri cari.

cibo della crew mess a bordo

3 – Avere il tempo per famiglia e amici

Finalmente si è a casa: il tempo con famiglia e amici diventa, quindi, preziosissimo. Molte persone che lavorano a bordo sono sposate e hanno figli piccoli… pote rivedere i propri cari dopo tanti mesi è un momento attesissimo.

Per quanto riguarda gli amici, invece, si può contate solo su quelli veri che, nonostante la distanza e il tempo, rimangono tali. Questi sono quelli che non si vede l’ora di contattare non appena tornati a casa e che ti fanno stare così bene che sembra che il tempo non sia mai passato.

4 – Hobby e attività sportive

A bordo si è vincolati da orari e spazi ristretti e spesso non è possibile portare avanti le proprie passioni, come uno sport all’aria aperta, un particolare corso in palestra o suonare uno strumento. Quando un crew member torna a casa divora un libro dietro l’altro, va in piscina, ha il tempo di imparare qualcosa di nuovo con dei corsi online, spesso si dedica allo studio di una lingua straniera per migliorare la propria posizione lavorativa, ecc.

cosa fa ogni crew member quando torna a casa sport

5 – Stordirsi con internet

Internet finalmente gratis, illimitato e veloce! A casa possiamo ascoltare musica, vedere film, leggere tutte le notizie del mondo, guardare video demenziali su YouTube e parlare con cari amici lontani.

Internet è una risorsa preziosa, dosata col contagocce: a bordo ha prezzi elevati nonostante sia fornita una connessione lenta. Purtroppo la scarsa qualità del servizio dipende dal fatto che è satellitare… Spesso ci dimentichiamo che siamo in mezzo al mare. 

È divertente vedere come bar e ristoranti nelle vicinanze dei porti vengano presi d’assalto da tutti membri dell’equipaggio appena si trova chi offre WiFi gratis. Sembra che si organizzino delle vere e proprie spedizioni e tutti sono muniti di cuffie per lunghe conversazioni via Skype.

6 – Si invertono i ruoli: fare i turisti

Giriamo mezzo mondo tutto l’anno, ma una volta sbarcati ci piace partire per una vacanza. Stare a casa è rilassante, ma dopo un po’ ci annoia e fare i turisti è qualcosa di assolutamente meritato dopo i duri mesi di lavoro alle spalle.

Durante l’imbarco abbiamo solo poche ore disponibili per visitare una destinazione ed è sempre un turismo mordi e fuggi. Chi naviga, ha il privilegio di poter fare vacanze lunghe, volendo anche di un paio di mesi tra un contratto e l’altro. Molti usano questi periodi per viaggiare in modo approfondito in una destinazione o per fare tour che tocchino più tappe.

E poi, parliamone, è bello essere finalmente dall’altra parte: siamo noi gli ospiti, i clienti, i passeggeri, i turisti, i viaggiatori…

crew member a casa

7 – Visite e commissioni da sbrigare

Siamo sbarcati e ora ci tocca la parte più pallosa dell’essere tornati sulla terra ferma: dobbiamo fare tutto ciò che è rimasto arretrato da mesi. Visite mediche, controlli per l’imbarco successivo e ogni tipo di commissione e scocciatura che aspettava solo noi per essere portata a termine.

8 – Spendere un mare di soldi e poi essere costretto a imbarcare di nuovo

Il tempo nei porti è sempre molto limitato e a bordo non sia hanno praticamente spese perché vitto e alloggio sono garantiti. Una volta tornati a casa, ci si rende conto di avere un bel po’ di soldi da parte e automaticamente “si bucano le mani”. Si spende per la vita di tutti i giorni, la benzina, vestiti nuovi, piccoli e grandi sfizi, cene e aperitivi e poi non si badano a spese in vacanza perché tanto il conto in banca è bello grassottello.

Ti permetti una qualità di vita che prima, con un semplice lavoro a terra sottopagato, neanche ti sognavi di avere. Ti abitui molto in fretta, fidati. Poi scatta qualcosa: improvvisamente ci si rende conto di aver speso molto di più di quello che si pensava. Cavolo, ti tocca tornare a bordo perché sei più povero di quando avevi iniziato. Ed è sempre così. Un maledetto circolo vizioso.

Esistono anche i crew member imprenditori che hanno delle idee geniali e vogliono aprire un proprio business a terra, comprano una casa o hanno in mente altri progetti. A quel punto si mette in moto il meccanismo “sono una brava formichina” e quindi lavori a bordo come un pazzo per risparmiare il più possibile in un numero limitato di anni… anche questa però, risulta essere spesso una grande bugia: ancora un paio di contratti per risparmiare e poi smetto.

spendere soldi cosa fa ogni crew member quando torna a casa

9 – Lavorare

Purtroppo i mesi a casa non sono mai pagati. Che ci crediate o no, alcuni crew member cercano un lavoro temporaneo per avere una continuità delle proprie entrate economiche, a scapito di un dovuto riposo nonostante i mesi di lavoro a bordo nei quali si lavora non-stop 7 giorni su 7. Spesso si tratta di lavori poco impegnativi come ripetizioni, aiuti di vario ad amici e conoscenti, serate sporadiche in un bar ecc.

10 – L’ultima è la migliore: cosa fa ogni crew member quando torna a casa? Si dimentica di essere sbarcato

È buffo quando mi confronto con i miei colleghi e scopro che a tutti succede lo stesso. Chiamiamo la propria camera cabina, il piano di un palazzo ponte e ci sentiamo incompleti quando andiamo da qualche parte senza indossare il badge che, automaticamente, cerchiamo palpandoci il petto. Se siamo in un bar, addirittura scrutiamo infastiditi il povero cameriere perché non porta alcun name tag con nome e nazionalità…

A terra, poi, parliamo solo di lavoro e della life on board usando anche tutte quelle parole inglesi che ormai si mescolano inconsciamente all’italiano “perché a bordo si parla così”… “Beh, oggi abbiamo il drill, poi ho sentito che nei prossimi giorni ci sarà anche una cabin inspection… devo ricordare alla roommate che dobbiamo portare la spazzatura nella garbage room”. 

crew member linguaggio